Durante il quarto anno del percorso scolastico, ho preso parte alle attività di Formazione Scuola Lavoro focalizzate sull’orientamento universitario. Il percorso è stato svolto in collaborazione con una figura di riferimento della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

La prima parte del progetto si è rivelata fondamentale per l’acquisizione di una consapevolezza metodologica ed organizzativa rispetto al mondo accademico. Attraverso gli incontri formativi, ho potuto comprendere a fondo i meccanismi strutturali che regolano il sistema universitario nel suo complesso. Nello specifico, l’esperienza mi ha permesso di fare chiarezza sulle procedure di immatricolazione e sui requisiti d’accesso, di comprendere la distinzione cruciale tra i corsi di laurea triennali, magistrali e a ciclo unico, e di familiarizzare con il concetto di CFU (Crediti Formativi Universitari), imparando come questi ultimi misurino il carico di lavoro dello studente tra lezioni frontali e studio individuale. Questa panoramica generale è stata per me il vero punto di svolta dell’attività: mi ha fornito gli strumenti critici essenziali per decodificare il funzionamento di qualsiasi ateneo, aiutandomi a sviluppare una maggiore autonomia e una visione più matura e strutturata su come approcciare e pianificare il mio futuro percorso di studi superiori.

In una seconda fase, l’orientamento si è focalizzato sulla specificità del Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia dell’Università Vanvitelli (identificato dal codice ministeriale LM-41). Questo percorso, della durata di sei anni, si distingue per un’offerta formativa che integra strettamente la didattica teorica all’attività clinica e di laboratorio fin dai primi anni, consentendo agli studenti di formarsi all’interno di strutture ospedaliere . Abbiamo avuto l’opportunità di approfondire l’organizzazione del piano di studi e le diverse specializzazioni post-laurea, culminando l’esperienza con una visita guidata presso le sedi della facoltà.

In conclusione, reputo questa esperienza estremamente formativa e di grande valore logico e orientativo. Da un lato mi ha offerto una bussola indispensabile per orientarmi con sicurezza nella futura scelta universitaria e nei suoi meccanismi burocratici e didattici; dall’altro, la focalizzazione sul percorso medico mi ha aiutato per esclusione. Pur non sentendomi attratto in prima persona dalla specifica professione medica e non avendone quindi apprezzato appieno i dettagli più tecnici, il percorso ha assolto perfettamente alla sua funzione orientativa, permettendomi di definire meglio i miei reali interessi e le mie personali inclinazioni per il futuro.